Una cerimonia “commovente” per celebrare persone che “nella loro modestia, e mai per cercare la gloria, hanno fatto qualcosa di incredibile, a volte anche a costo della vita”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha presentato la 32a edizione degli Scudi di San Martino. Un’occasione che dal 1984, ogni anno l’11 novembre, giorno dedicato a San Martino, assegna scudi in argento, in bronzo e attestati di benemerenza a persone ed enti che si sono distinti per atti di generosità e solidarietà.
Nel corso della conferenza stampa svoltasi in sala Montanelli di palazzo Panciatichi, il presidente ha ricordato come negli anni si sia “trovato a contatto con alcune di queste persone. Parlandoci – ha spiegato Giani – ti rendi conto che non hanno chiesto nulla, che non si aspettavano nulla per quel momento di emozione e di assoluta solidarietà. Sono eroi per caso, spesso dimenticati già il giorno dopo, che meritano di essere ricordati e celebrati”.
“Il premio – ha continuato Giani – riprende lo spirito della figura di San Martino e quello che nella simbologia religiosa cattolica significa: la gratuità dell’uomo che vede il povero in una notte di bufera e gli dona metà del mantello per salvarlo dal gelo”. “È una figura straordinaria”, ha rilevato il presidente.  “Uno dei primi santi cristiani non martire, riconosciuto tale per i suoi gesti in vita e non perché si immola”. Non a caso in Toscana è oggetto di devozione con “più di 200 chiese a lui dedicate, patrono di Sesto Fiorentino e di Brozzi finché è stato Comune”. “È – ha continuato ancora il presidente – una delle figure fondamentali nella costruzione storiografica del messaggio cattolico: la generosità portata all’estremo”.
Ad anticipare se non i nomi, le gesta di alcuni che saranno premiati nel corso della cerimonia che si svolgerà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il presidente dell’Istituto Scudi di San Martino Roberto Lupi: “Saranno premiati giovani dell’aeronautica militare che si sono distinti per iniziative in favore di bambini e ci sarà un medico tanto attento alle necessità della gente da rendere straordinario onore alla professione”.
Il “valore civico” di queste semplici persone sarà riconosciuto dallo scudo che ogni anno è tenuto da un corpo diverso. Questa sorta di “staffetta”, come l’ha definita Giani, testimonia ancora di più il senso di altruismo e partecipazione. Anche per questo il presidente ha annunciato, oltre alla presenza del Gonfalone, un “riconoscimento speciale della Regione” che consegnerà lui stesso a Lupi il giorno della cerimonia.

(Fonte: Comunicato n. 949 del 28 ottobre 2015 del Consiglio Regionale Toscana)

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