Edizione 2004

Dic 6, 2004

SCVDI D’ARGENTO

 

Patrick Villardry

Vigile del Fuoco francese, esperto cinofilo, dal 1970 impegnato costantemente in attività di soccorso internazionale. Presente su tutti i più gravi terremoti che hanno scosso la terra negli ultimi 20 anni, dal Messico nel 1985, l’Armenia nel 1988, Taiwan nel 1999, in Turchia nel 1999, in India nel 2001 ed in Algeria nel 2003. Nonostante una grave menomazione fisica subita durante i soccorsi, continua instancabilmente nella sua preziosa opera di soccorso.

 

V. P. Domenico Fabiani

Libero dal servizio, notava in un canale un veicolo ormai sommerso dall’acqua, non esitava a tuffarsi per verificare l’eventuale presenza di persone. La sua prontezza e il senso di altruismo gli permettevano di trarre in salvo due malcapitati rimasti imprigionati all’interno, salvandoli così da morte certa.

 

Ag. Sc. Massimo Di Luccia

Agente Scelto in forza alla Questura di Palermo, mentre libero dal servizio si trovava nella località balneare di Capo Gallo, notava sulla sommità di una roccia a strapiombo sul mare, alta circa settanta metri, un individuo in evidente stato di difficoltà. Immediatamente si faceva avanti per soccorrerlo, e iniziata la scalata verificava che sul posto vi era la presenza di personale della Polizia di Stato ed apprendeva che la persona in difficoltà era un giovane che arrampicatosi per diletto lungo la parete rocciosa, era stato colto da panico che non gli consentiva più alcun movimento. Notando una motovedetta della Capitaneria di porto si tuffava in mare dagli scogli sottostanti e dopo aver nuotato energicamente per circa un centinaio di metri dalla costa, raggiungeva l’imbarcazione dove richiedeva alcune corde per poi tornare sul posto per prestare soccorso. Dopo aver predisposto una sorta di imbragatura, assicurava una corda ad una roccia dando inizio alla discesa nel vuoto verso il malcapitato. Raggiunto il giovane, lo afferrava rassicurandolo con parole di conforto e di incoraggiamento. Dopo averlo imbragato, l’operatore iniziava la discesa e, giunto, all’estremità della corda, proseguiva senza alcun mezzo di ausilio, ma tenendo sempre in condizioni di sicurezza il giovane. Giunto in condizinii di sicurezza, lo aiutava a posizionarsi su una salda sporgenza della roccia in attesa dell’intervento delle squadre dispecialisti.

 

Ag. Sc. Gianni Pantani Amati

Mentre, libero dal servizio, si trovava in navigazione in prossimità del porto canale di Rimini, notava che un giovane tentava il suicidio gettandosi in mare a bordo di un’autovettura. Prontamente si gettava in acqua munito di una cima che riusciva ad agganciare all’asse posteriore dell’auto, provvedendo a lanciare l’altro capo a terra affinchè alcuni passanti potessero rallentare l’affondamento del veicolo. Subito dopo cercava di aprire la portiera, ma dall’interno dell’abitacolo il giovane – che sedeva con le cinture di sicurezza allacciate, le sicure abbassate e le mani ben salde sul volante – manifestava la chiara volontà di perseverare nell’insano gesto rifiutando qualsiasi aiuto. Utilizzando un remo, sfondava il lunotto posteriore e si introduceva all’interno dell’autovettura, nel frattempo quasi completamente sommersa, sbloccando la cintura di sicurezza del giovane che, strattonato, iniziava a recedere dal proposito autolesionistico. Estraeva il giovane dall’abitacolo, lo traea su di un gommone e lo trasportava a riva dove nel frattempo era giunta un’autoambulanza che riscontrava ad entrambi un principio di assideramento.

 

Taimouraz Mamsurov

Presidente del Parlamento della Repubblica Russa dell’Ossezia del Nord, ha avuto i suoi due figli, di 12 e 14 anni, fra i sequestrati della tragica scuola di Beslan. Identificati dai terroristi, i due giovani ostaggi furono, da prima utilizzati per comunicare con il padre, poi successivamente gli fu offerta la liberazione insieme ad un piccolo gruppo di giovani. Privilegio che Mamsurov rifiutò dicendo al figlio più piccolo: “…sei già un uomo, resisti! …fra tre giorni potrete mangiare e bere!”. Nelle ultime fasi dell’attacco i due ragazzi rimasero seriamente feriti; venne allora disposto il loro trasferimento in aereo ad un ospedale di Mosca, anche questo privilegio fu respinto da Mamsurov che affermò: “…ci sono Bambini più gravi, non voglio privilegi!”.Nell’occasione, è pervenuto all’Istituto un messaggio da parte dello stesso Mamsurov.

 

Marina Militare Italiana

Scudo in Argento alla Marina Militare Italiana, per la professionalità, lo spirito di sacrificio, la consapevole partecipazione e l’umana solidarietà dimostrate dal proprio personale nelle attività svolte per la salvaguardia della vita umana in mare e nel supporto alle operazioni di pace svolte sotto l’egida delle Nazioni Unite nei Balcani ed in Medio Oriente. Fulgido esempio del patrimonio ideale del popolo italiano e testimonianza della secolare tradizione marinara della Forza Armata

 

SCVDI DI BRONZO

 

Br. Domenico Risimini

Capo equipaggio di un aliquota radiomobile, nel corso di servizio perlustrativo, al di fuori dai suoi compiti, con generoso slancio e cosciente sprezzo del pericolo, saliva sul tetto di un edificio, dove un giovane extracomunitario minacciava di suicidarsi. Bloccava il malcapitato, che reagendo lo trasdcinava verso il vuoto. Con prontezza di riflessi riusciva ad aggrapparsi alla grondaia e con elevato spirito di abnegazione sosteneva il giovane sino all’arrivo dei soccorsi, traendolo così in salvo.

 

Sgt. Michele Torrini

Per aver salvato da sicuro annegamento una persona entrata in acqua nonostante il mare in tempesta, mettendo inoltre a repentaglio la propria incolumità, dimostrando non comune altruismo e solidarietà nei confronti del prossimo.

 

C. R. Giorgio Righi

In congedo ordinario, partecipava alla missione umanitaria in Etiopia per assistere la popolazione colpita dalle note calamità.dando un importante contributo umano e lavorativo. Bel simbolo di solidarietà ed altruismo.

 

M.llo Pasquale Piscitelli

Informato sui propositi suicidi di un uomo, in concorso con un collega, si recava in prossimità del luogo dove era stata segnalata la presenza della vettura del malintenzionato, un argine del fiume Tevere. Immediatamente si metteva alla ricerca dell’uomo scorgendo la sua figura trascinata dalla corrente del fiume. Quindi, senza perdere tempo, si tuffava in acqua dirigendosi verso la zona dove l’uomo veniva spinto dalla corrente. Riusciva a recuperarlo, trascinarlo a riva e, praticandogli i primi soccorsi medici, salvarlo da sicura morte.

 

Mario Castagna

Da venticinque anni combatte la piaga della droga, assiste nella sua comunità giovani sfortunati, orfani di droga e chiunque abbia un disagio sociale. Per far questo spesso è costretto, nell’opera di convincimento, a vivere fra di loro giorno e notte, subire le loro reazioni esponendosi spesso a gravi rischi per la sua stessa incolumità. Raro esempio di altruismo e generosità umana.

 

DIPLOMI DI BENEMERENZA

Alfreda Schiano

Volontaria della Cri, nonostante la gravissima situazione di handicap che deve affrontare quotidianamente in famiglia, dedica ogni attimo libero al volontariato con incredibile forza d’animo.

 

V. Perm. Giovanni Greco

Libero dal servizio, correva in soccorso di un operaio rimasto imprigionato in uno scavo a 15 metri di profondità e nonostante l’altissimo pericolo di crollo riusciva a trarlo in salvo.

 

App. Mar. Lorenzo Cusenza

Libero dal servizio, mentre si trovava presso un graned magazzino di Ancona, veniva atratto dalle grida di aiuto di una giovane donna tenuta in ostaggio da un rapinatore. Con grande sprezzo del pericolo, riusciva a disarmare ed immobilizzare il malvivente assicurandolo alla giustizia.

 

Ordine dei Cavalieri dei Poveri di Cristo

Già ererdi di un antichissimo ordine, operano in attività di soccorso e solidarietà a favore dei bisognosi, con generoso slancio di altruismo.

 

A.N.P.A.S. Palaia

Associazione di volontariato distintasi per il lavoro sociale e l’instancabile impegno umanitario. Sicuro punto di riferimento per tutto il territorio.

 

A.I.A.U.

Associazione senza fini di lucro, impegnata nel mondo dell’adozione e del supporto psicologico all’infanzia con disagio. Opera in campo nazionale con spirito di abnegazione e senso di altruismo migliorando la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie.

 

COMMISSIONE GIUDICATRICE EDIZIONE 2004

Carlo Paciaroni (presidente)

Angela Pizzi

Anna Maria Stringa

Roberto Beltrami

Pierluigi Serragnoli

Roberto Lupi

Fabia Baldi

Letizia Mirabello

Filippo Cini

Maria Cristina Biliotti

Settimio Bernocchi