Edizione 2011 – Scudi di Argento

Nov 8, 2011

CAR. ALESSANDRO MICALIZZI                Arma dei Carabinieri

Ha visto un bambino di 10 anni cadere sulle rotaie della metropolitana e si è gettato sui binari, per salvarlo: è accaduto alla fermata della linea verde di Piazzale Loreto, a Milano. Alessandro Micalizzi, 26 anni, carabiniere in servizio alla stazione di Pioltello in aggregazione a Monza, stava aspettando il treno per Gessate. Davanti a lui c’era il bimbo che camminava distratto da un giochino elettronico, mentre la mamma lo precedeva, tenendo per mano la sorellina più piccola. Un attimo, e il bimbo ha messo un piede nel vuoto, cadendo sulle rotaie e sbattendo violentemente la testa. Il militare non ci ha pensato un attimo: è saltato a sua volta sui binari e ha preso in braccio il piccolo traendolo in salvo un attimo prima dell’arrivo del convoglio.
Milano, 3 febbraio 2011

 

 

 

SIG. ANTONIO MERCANZIN                ALLA MEMORIA

Si è sacrificato per salvare i bambini che ogni giorno aiutava ad attraversare la strada. Antonio Mercanzin, 73 anni, nonno vigile di Montecchio Maggiore, nel vicentino, non ci ha pensato un attimo quando ha visto arrivare un’auto a folle velocità: con un gesto istintivo ha fatto in tempo a spostare dalla strada un bambino ma poi è stato investito in pieno dalle vettura.
Mercanzin era un uomo che alla comunità di Montecchio, nel volontariato, aveva dedicato molti anni della sua vita. Ex carabiniere ed ex vigile urbano, aveva fondato una decina d’anni fa il Gec (Gruppo di Educazione Civica) che aveva sempre guidato in qualità di presidente. Come ogni giorno, all’ora di pranzo era davanti alla scuola “Zanella” di Alte Ceccato,  per fare assistenza ai bambini e per consentire a loro e ai genitori di attraversare la strada in sicurezza. L’auto impazzita poteva essere fatale per i bambini in uscita dalla scuola. Invece lui non ha avuto dubbi: si è sacrificato per loro. La sua ultima azione riflette una vita dedicata alla sicurezza e al rispetto delle regole. Abbiamo perso una persona che ha donato una vita intera alla comunità.

 

 

SIG. BRUNO SERATO                    USA – Los Angeles

Dalle 17 stanno lì, fermi, ad aspettare. Sanno che entro mezz’ora, come ogni sera, il pulmino della pasta – così lo chiamano – arriverà a prenderli. E li porterà al ristorante “White House” (Casa Bianca) di Anaheim, nel centro dell’omonima città della California, una parte degli Stati Uniti, dove potranno cenare a base di maccheroni e spaghetti a un prezzo davvero speciale: gratis. Per 150 bambini dei quartieri più poveri, il pasto nel locale è gratuito. A offrire questo aiuto è il proprietario, Bruno Serato, un italiano di Verona arrivato in America a 25 anni con appena 200 dollari nel portafogli in cerca di fortuna. L’idea della cena ai bimbi di famiglie in difficoltà gliel’ha data sua madre, Caterina. Un vero e proprio progetto di solidarietà nato per caso.
Bruno Serato offre la cena ai bimbi poveri di Anaheim da cinque anni.; da poco e nata la fondazione “Caterina” che ha come obiettivo principale la raccolta di fondi per le famiglie meno fortunate della California.

 

 

 

 

 

SIG. SANDRO USAI                        Alla Memoria

Motivazione:
Veniva dalla Sardegna, dal comune di Arbus nel ’99 ha fatto capolino a Milano, e ad Alassio, trovando poi lavoro e amore a Monterosso.
Quel pomeriggio di ottobre la moglie Elena gli aveva chiesto di non uscire… ma lui, «Aveva nel sangue l’altruismo». Volontario della Protezione civile era già fuori, in quel delirio di fango e acqua: è stato il primo a portare con la jeep pale e attrezzi ad un gruppo di volontari…. Poi è arrivata l’onda, gli altri hanno cercato riparo in un vicolo. Lui no. Ha visto due ombre, quelle di due donne che stavano per essere inghiottite dalle acque. È tornato indietro, le ha afferrate e le ha messe al riparo tra le macerie di un bar… poi improvvisamente è sparito…. Il Vescovo di la Spezia durante i funerali dirà di Lui: “Avevo fame e mi hai dato da mangiare. La Tua morte ha coinciso col momento in cui stavi aiutando il prossimo. Ti prometto che non sarai dimenticato: hai scritto una delle più belle pagine del Vangelo.”
Monterosso (SP) – ottobre 2011

 

 

 

FONDAZIONE COEN                    Nicaragua

Motivazione:
La Fondazione Coen è una delle più importanti fondazioni umanitarie che esistono sul territorio sudamericano ( Nicaragua, Guatemala, Honduras, e altri…), il suo scopo è quello di aiutare a migliorare la qualità della vita delle comunità più disagiate. La Fondazione non ha carattere politico, è un’organizzazione privata senza scopo di lucro, dotata di personalità giuridica con piena capacità di uso del patrimonio proprio. La Fondazione, costituita nel giugno del 2003, mette a disposizione programmi di educazione, salute, protezione sociale e cultura riuscendo così a rompere il ciclo della povertà nei paesi dove opera..  Attualmente è attiva con circa 21 centri educativi. Si occupa di oltre 4500 studenti nei propri istituti presso i quali lavorano più di 200 insegnanti.
Dieci sono gli ospedali operativi, sempre creati con risorse proprie.
La Fondazione Coen esiste grazie alla determinazione del suo fondatore e attuale presidente,PIERO COEN MONTEALEGRE.